Torna al Blog

Come creare una campagna Google Ads: guida passo-passo

Team WebNovation·2026-09-08· 9 min
campagne google adscreare campagna google adscome creare una campagna google adsgestione campagna google adscampagna google ads esempio

Creare una campagna Google Ads significa impostare, in ordine: un account con il tracciamento delle conversioni attivo, un obiettivo di campagna coerente con il proprio funnel, un gruppo di parole chiave pertinenti con le relative corrispondenze (match type), annunci di testo (RSA) allineati alle keyword scelte, un budget e una strategia di offerta, e un elenco di parole chiave negative per escludere ricerche non pertinenti. Una campagna impostata senza tracciamento delle conversioni o senza negative keyword tende a spendere budget senza dati utilizzabili per ottimizzarla.

Prima di iniziare: account, conversioni e obiettivo

Prima ancora di scegliere le parole chiave, tre elementi vanno impostati correttamente, perché una campagna partita senza questi passaggi produce dati poco utilizzabili:

  • Account e fatturazione — l'account Google Ads collegato a un metodo di pagamento e, se rilevante, a Google Merchant Center o al sito.
  • Tracciamento delle conversioni — senza sapere quali click portano a un contatto, una chiamata o una vendita, è impossibile capire se la campagna sta funzionando: va attivato prima di spendere il primo euro, non dopo.
  • Obiettivo di campagna — contatti, vendite o traffico qualificato: l'obiettivo scelto determina il tipo di campagna e la strategia di offerta più adatta, per questo va deciso prima di aprire l'interfaccia di creazione.

Se stai ancora valutando cos'è Google Ads e come funziona nel complesso, trovi una panoramica in Google Ads: cos'è e come funziona.

Creare la campagna Search passo-passo

Per una prima campagna, il tipo Search (rete di ricerca) resta il più diretto da impostare e da leggere, perché intercetta chi sta già cercando attivamente un prodotto o servizio.

Parole chiave

Si parte da un elenco di query che un cliente reale userebbe per cercare quello che offri, raggruppate per intento (informativo vs commerciale) in gruppi di annunci distinti. Sulle query più commerciali conviene usare corrispondenza a frase o esatta, per restare vicini all'intento reale della ricerca invece che intercettare traffico generico.

Annunci

Gli annunci responsive di ricerca (RSA) permettono di inserire più titoli e descrizioni, che Google combina automaticamente in base a quale variante rende meglio. Ogni annuncio deve riprendere le parole chiave del gruppo a cui appartiene e portare a una pagina di destinazione coerente con la promessa fatta nel testo: un annuncio generico che porta alla home invece che a una pagina specifica disperde parte del click pagato.

Offerte e budget

Il budget giornaliero è il tetto di spesa che imposti tu; la strategia di offerta determina invece come quel budget viene speso (a click manuale, o con offerte automatiche orientate a conversioni o valore). Su una campagna nuova, senza dati storici, conviene partire con un controllo più diretto sull'offerta e passare a strategie automatiche solo dopo aver raccolto un numero di conversioni sufficiente a farle funzionare.

Estensioni e asset

Sitelink, chiamata, prezzo o promozione (oggi chiamati "asset" nell'interfaccia) aumentano lo spazio occupato dall'annuncio e possono migliorare il quality score quando sono pertinenti: vanno compilati con informazioni reali (non segnaposto), perché un asset non pertinente non aiuta il rendimento dell'annuncio.

Ottimizzazione post-lancio

Il lavoro non finisce all'attivazione della campagna: la prima ottimizzazione seria arriva dopo aver raccolto un numero di click sufficiente a essere statisticamente significativo, non dopo un giorno. In quella fase, i controlli più utili sono:

  • Termini di ricerca effettivi — il rapporto mostra le query reali che hanno attivato l'annuncio: da qui si individuano le negative keyword da aggiungere.
  • Keyword senza conversioni — dopo un numero di click sufficiente, le parole chiave che non convertono vanno messe in pausa o riviste, non lasciate a consumare budget indefinitamente.
  • Coerenza annuncio-pagina — verificare che chi clicca arrivi davvero dove si aspetta, in base al testo dell'annuncio.
  • Test di nuove varianti di annuncio — testare titoli e descrizioni alternativi nel tempo, invece di lasciare lo stesso annuncio invariato per mesi.

Errori da evitare quando crei una campagna

  • Nessuna parola chiave negativa fin dal lancio — è l'errore più comune e più costoso: senza negative keyword l'annuncio compare anche per ricerche non pertinenti, consumando budget senza possibilità di conversione.
  • Un solo gruppo di annunci per tutte le keyword — riduce la pertinenza tra query, annuncio e pagina, con effetti diretti su quality score e CPC.
  • Pagina di destinazione generica — un annuncio specifico che porta alla home invece che alla pagina pertinente disperde parte del click pagato.
  • Giudicare la campagna dopo poche ore o pochi click — qualsiasi conclusione presa prima di avere dati sufficienti è prematura e porta a modifiche controproducenti.
  • Nessun tracciamento delle conversioni — senza sapere cosa genera davvero un contatto o una vendita, ogni ottimizzazione successiva si basa su supposizioni.

Una checklist di parole chiave negative impostata già al lancio, prima ancora di ricevere il primo click, è quanto di più trascurato nelle guide generiche e quanto di più utile per non sprecare le prime settimane di budget.

Fai da te o agenzia: come decidere

Gestire in autonomia una prima campagna Search è un buon modo per capire le basi: keyword, annunci, budget e negative keyword non richiedono competenze tecniche avanzate per essere impostati correttamente. La gestione diventa più impegnativa quando il budget cresce, le campagne si moltiplicano (Search, Performance Max, remarketing) o manca il tempo per il controllo settimanale che una campagna richiede per rendere davvero. Per farti un'idea dei budget reali prima di partire, trovi CPC osservati dal nostro account nella guida su quanto costa Google Ads.

In WebNovation impostiamo e gestiamo campagne Google Ads per PMI italiane partendo sempre da tracciamento delle conversioni e negative keyword fin dal primo giorno, non da una configurazione standard uguale per tutti. Se vuoi capire se conviene farlo in autonomia o affidarti a noi, parliamone.

Domande frequenti

Come si crea una campagna Google Ads da zero?+
Nell'ordine: si crea l'account Google Ads e si attiva il tracciamento delle conversioni, si sceglie un obiettivo (contatti, vendite, traffico) e il tipo di campagna coerente, si costruisce un gruppo di parole chiave pertinenti con i match type adatti, si scrivono annunci allineati a quelle keyword, si imposta budget e strategia di offerta e infine si aggiunge un primo elenco di parole chiave negative prima di attivare la campagna.
Come si scelgono le parole chiave giuste per Google Ads?+
Si parte dalle query che un potenziale cliente userebbe realmente per cercare il prodotto o servizio, evitando termini troppo generici che attirano traffico non qualificato. È utile raggruppare le keyword per intento (chi cerca per informarsi vs chi cerca per comprare) e usare corrispondenze più controllate (a frase o esatta) sulle query più commerciali, lasciando la corrispondenza generica solo su gruppi con negative keyword già presidiate.
Che budget serve per lanciare una campagna Google Ads?+
Dipende dal CPC del tuo settore e da quanti click servono per avere dati sufficienti a valutare la campagna: trovi CPC reali dal nostro account e un ragionamento sul budget minimo nella guida su quanto costa Google Ads.
Come si ottimizza una campagna Google Ads dopo il lancio?+
Dopo il lancio, i primi interventi utili sono: controllare i termini di ricerca effettivi per aggiungere negative keyword, mettere in pausa le keyword senza conversioni dopo un numero di click sufficiente a essere significativo, testare varianti di annuncio e verificare che le conversioni tracciate corrispondano a azioni di valore reale (contatto, vendita), non a click generici.
Meglio creare la campagna da soli o affidarsi a un'agenzia?+
Gestire in autonomia una prima campagna è possibile e utile per capire le basi, ma richiede tempo continuativo per monitorare termini di ricerca, negative keyword e offerte. Un'agenzia diventa utile quando il budget gestito cresce, servono più campagne in parallelo o manca il tempo per l'ottimizzazione settimanale che una campagna richiede per rendere davvero.

Hai un'idea o un progetto?

Parliamone senza impegno. Ti diamo una direzione chiara in 30 minuti.

Prenota una call gratuita